venerdì 21 aprile 2017

Un pò patterned e un pò no!

Oggi vi mostro un layout in cui ho mediato tra la voglia sempre pulsante di usare bazzill bianchi e la tentazione di riprovare con una patterned. Nel tritatutto di idee con cui combatto ogni giorno mi è caduto accidentalmente l'occhio su un avanzo di carta foilizzata, ma mi sono detta... no basta con sto foil, poi qui ce n'era veramente troppo e quindi la prendo in mano molto svogliatamente, la rigiro e .....tac!!!! Stripes!!!! Sicchè mi è balenata subito in mente la bandiera americana, stars&stripes e via l'embolo era già bell'e partito.
Acchiappo alla veloce un vecchio pad dear lizzy famoso per un pattern a cornice che però a sto giro non era utile, volevo altro, ed ecco che individuo quella che mi serve... non vi annoio proseguendo con le mie elucubrazioni creative ma passo a mostrarvene il risultato. Ho coperto parte delle strisce bianche con questa pattern a stelline fucsia, ideali per rompere il rigore del bianco e nero, e in parte con del washi tape foilizzato oro. Per il titolo ho usato una scritta in legno di heidi swapp così come suo è il liquido shine  oro usato per fare le gocce. Enamel dots e bottoni di varie misure rifiniscono il tutto.



 
Ogni dettaglio sembra buttato a random sul foglio ed invece è forse la parte più studiato di tutta la pagina. Le distanze tra un elemento e l'altra o sono abissali o inesistenti ma comunque dosate in modo che pur non seguendo una linea né retta né obliqua abbiamo in sé un equilibrio che probabilmente vedo solo io ma che funziona ai miei occhi solo se fatto in un certo modo. I dettagli sono la parte a cui dedico più tempo quando realizzo un layout. Le grandezze, le distanze, gli stacchi di colore e le rotture in un insieme regolare sono per me fondamentali, sono le cose che rendono tutto il resto equilibrato anche se frutto di sovrapposizioni infinite e innesti ovunque intorno alla foto. Tipo il rametto che attraversa da parte a parte la foto mi è servita per rompere il rigore del quadrato creato con la foto e i chipboard ma allo stesso tempo richiamando la dolcezza del centrino che è alla base e forse il più nascosto ma che si svela per piccole porzioni a vista rendendo comunque l'insieme delicato.
 

In pratica nei miei lavori cerco di dare regolarità a tutta una serie di elementi per poi poter inserire un altro elemento, che sia totalmente in contrasto per colore, materiale, misura e rompa in modo trasversale l'equilibrio di tutto ciò fatto fino a quel momento. Creando così un equilibrio forse più precario ma vincente fatto di spessori, distanze, accostamenti che funzionano solo se posizionati in quel modo.
Negli occhi risiede la ragione!!!
Alla prossima.